"Come posso aiutare chi soffre di DCA?"

Buona Festa della Mamma a tutte le mamme e bentornati nel blog!

Oggi ho approfittato della ricorrenza per parlare di un argomento che credo sia molto importante. Ovvero, come un DCA può andare ad alterare i rapporti all’interno di una famiglia. Questa mattina, infatti, attraverso delle storie su Instagram ho effettuato un sondaggio per cercare di capire quanto effettivamente un disturbo alimentare possa impattare sulla vita familiare e quanto i familiari stessi riescano ad essere di supporto per chi sta male.

Ciò che è emerso di più dal sondaggio è che spesso i familiari cercano di dare aiuto e supporto a chi soffre di DCA, senza però riuscirci effettivamente. Di questo ovviamente non possiamo farne una colpa alle famiglie. Io stessa, da ex malata, ho visto con i miei occhi quanto per la mia famiglia sia stato difficile starmi vicino nel periodo della malattia. Era un continuo di lotte per cercare di farmi mangiare, pianti, urla e disperazione sempre presente negli occhi dei miei genitori. Racconto tutto questo con non poca angoscia. Ovviamente mi dispiace molto aver fatto penare e preoccupare in questo modo la mia famiglia. Ma, d’altro canto, quando si soffre di DCA non si ha il controllo della situazione e difronte al disagio generato dal cibo e dal dover mangiare non ci sono urla o rimproveri che reggano. Anzi, tutto ciò spesso serve ad ottenere l’effetto opposto.

Ed è da qui che nasce l’argomento di oggi:

Come posso aiutare chi soffre di DCA?

Spesso i genitori, o comunque chi si trova a dover aiutare e supportare chi soffre di DCA, difronte a situazioni del genere non sanno come comportarsi e brancolano nel buio. Non è semplice riuscire ad ottenere strumenti o ad attingere a informazioni che possano effettivamente essere utilizzati per dare un aiuto al malato. Per questo motivo oggi ho deciso di stilare una piccola lista con qualche consiglio da tenere a mente se state accanto ad una persona che soffre di DCA.

  • Una cosa da non fare mai è criticare il piatto o il modo di mangiare di chi sta male. Questo servirà solo ad aumentare il suo malessere o la sensazione di inadeguatezza, perciò non fatelo mai.

  • Questi, invece, sono tre consigli in uno: non arrabbiatevi, non urlate e non sgridate per tentare di convincere a mangiare. Non serve a nulla, anzi! E’ controproducente.

  • Un consiglio molto molto importante che mi sento di darvi è quello di apprezzare ogni singolo sforzo fatto ed ogni singolo traguardo raggiunto da chi sta male. Anche quello che può sembrare più insignificante, anche il più piccolo. Perchè ogni passo in avanti richiede un’immensa fatica, una lotta contro se stessi, e perciò merita di essere riconosciuto.

  • In genere, il momento della giornata che risulta più critico per chi soffre di DCA è dopo i pasti, perchè è li che si scatena maggiormente il senso di colpa. Perciò, in questi momenti, state accanto, ascoltate e se potete cercate anche di distrarre chi sta male, magari proponendo qualche attività che sia rilassante e che possa impegnare la mente per discostarla dal pensiero fisso del cibo.

  • Infine, cosa importantissima, ricordatevi SEMPRE che il disturbo alimentare non è mai un capriccio. Chi ne soffre porta con se una grande sofferenza e una delle cose di cui ha più bisogno è l’amore.

Date amore, sicurezza e comprensione a chi sta male. Sentirsi compresi all’interno della propria famiglia e vivere in un ambiente sereno è fondamentale e può davvero aiutare molto.

Alice