"Eccomi qui!"

Eccomi qui! Dopo un lungo periodo di assenza finalmente sono tornata a scrivere! E come potrete intuire dalla foto, ho qualche novità da raccontarvi.

Nelle ultime settimane sono stata davvero poco attiva e purtroppo non sono riuscita a riservare molto tempo al blog. Tutto questo perchè nell’ultimo mese ho dedicato tutta me stessa e tutte le mie forze al conseguimento di uno dei traguardi più importanti che io abbia mai raggiunto: la mia laurea.

Il 20 luglio è infatti arrivato il momento che attendevo da ormai più di un anno e sono stata proclamata Dottoressa in Economia e Cultura dell’Alimentazione.

Vi assicuro però, che per me questo non rappresenta solamente un titolo di studio. È sicuramente la prima tappa importante per raggiungere quello che sarà poi il mio obiettivo finale: diventare biologa nutrizionista. Ma oltre a questo, scrivere la mia tesi di laurea ha rappresentato davvero molto per me.

La mia tesi, infatti, è stata totalmente dedicata alla ricerca nel campo dei disturbi del comportamento alimentare. Il titolo è

L’Anoressia Nervosa come disturbo sia metabolico che psichiatrico: il contributo dei fattori genetici

Poter addentrarmi in questo argomento da un punto di vista totalmente scientifico mi ha permesso di comprendere tante cose, sia sull’argomento che su me stessa.

Ho capito ancora più a fondo quanto ancora oggi sia difficile trattare questi disturbi e quanto poco se ne parli. Ho compreso l’importanza dei fattori genetici che possono contribuire allo sviluppo dell’anoressia nervosa e quanto gli aspetti metabolici del disturbo siano poco presi in considerazione. Ma soprattutto ho compreso veramente quanto mi piaccia quello che studio e quanto io sia orgogliosa di poter dare anche solo un piccolo contributo in questo enorme campo. Spero veramente un giorno di poter fare ancora di più.

All’inizio della malattia non credevo di poter riuscire a guarire. Anzi, probabilmente nemmeno lo volevo. Oggi però sono qui a raccontare e a testimoniare che uscire da un disturbo alimentare è possibile. E per quanto il percorso per risalire sia stato duro e faticoso, posso dire che mi ha lasciato qualcosa di buono: un obiettivo.

Credo che questo sia davvero bello.

Nella vita, non tutte le esperienze che viviamo e percepiamo come brutte sono totalmente negative. Possiamo riuscire a ricavare sempre qualcosa di positivo che ci aiuti a crescere. Per me il mio percorso con l’anoressia è stato così. Mi ha tolto veramente tanto, ma mi ha anche aiutato a capire chi voglio essere e cosa voglio fare nella mia vita.

Il giorno della laurea mi è stato chiesto “Com’è? Ti senti più leggera adesso? Non ti sei tolta un peso?”

Bè la risposta è stata no, dal profondo del mio cuore. Quando studi o fai qualcosa con passione e con amore non senti la pesantezza. Le difficoltà sono tutte sopportabili. I dieci minuti spesi sul podio a presentare ciò su cui ho lavorato per mesi con impegno e dedizione posso dire che rientrano nei momenti più emozionanti della mia vita. E ad essere sincera non vedo l’ora di rimettermi a studiare per continuare a fare tutto ciò.

Perciò, dopo avervi annoiato con questo discorso mieloso, concludo dicendo che non potevo non inserire quest’esperienza nella mia rubrica #LifeIsMadeOfSmallMomentsLikeThis, perchè questo è stato proprio un piccolo, grande momento di vita, da ricordare.

Alice

Ti è piaciuto l’articolo? Condividilo con i tuoi contatti!