La Nutritional Tips di oggi andrà a parlare dell’importanza di latte e derivati all’interno di un regime alimentare equilibrato e delle bevande vegetali sostitute del latte.

Al giorno d’oggi siamo bombardati da un flusso crescente di informazioni provenienti da internet che spesso e volentieri influenzano le nostre azioni e i nostri comportamenti. Talvolta non ci chiediamo nemmeno se tali informazioni siano attendibili o meno. Basta che siano contornate da qualche slogan accattivante o da foto di stravolgenti influencer al massimo della loro bellezza (e magari pure con un po’ di photoshop) che noi ci fidiamo ciecamente. E ve lo dico perché spesso e volentieri sono caduta anch’io nel tranello.

L’influenza esercitata dai social media coinvolge veramente tantissimi ambiti della nostra vita e, ovviamente, non poteva mancare quello dell’alimentazione!

A tal proposito vorrei proprio soffermare l’attenzione sulle bevande vegetali sostitute del latte.

Sempre più frequentemente, infatti, aprendo la Home di Instagram trovo post e foto che rappresentano “i pasti perfetti”. Molto spesso protagonista di questi scatti è la colazione, in cui è sempre presente l’immancabile bevanda vegetale. Per bevande vegetali s’intendono tutti quei prodotti di origine vegetale che possono essere utilizzati come sostituti del latte. Per intenderci: latte di cocco, latte di mandorla, latte di soia, latte di riso, e così via. Insomma, chi più ne ha più ne metta.

Questi ultimi rappresentano sicuramente un’importante alternativa in caso di intolleranza al lattosio, allergia al latte vaccino o in presenza di un regime alimentare vegano. Inoltre, ne esistono così tanti tipi che possono adattarsi a qualsiasi gusto.

Ma per chi non è intollerante, possono rappresentare comunque una valida alternativa al latte?

Anche se non viene esplicitamente detto, l’idea che viene fuori dal crescente culto rivolto al latte vegetale è che questa bevanda sia migliore di quella vaccina, rischiando così di passare un cattivo messaggio.

Il latte rappresenta una componente fondamentale di una dieta sana ed equilibrata. Se si tiene in considerazione la piramide alimentare, infatti, il consumo consigliato di latte e di latticini è di 2-3 porzioni al giorno. Sostituendo il latte o lo yogurt della prima colazione con un bicchiere di bevanda vegetale, già perderemmo una di queste porzioni. Il latte rappresenta un alimento sano e completo che fornisce sia macronutrienti, quali grassi, proteine e carboidrati, che micronutrienti, quali calcio, selenio, riboflavina, vitamina B12 e acido pantotenico. Il tutto in proporzioni equilibrate.

La distribuzione energetica dei nutrienti risulta molto più bilanciata rispetto a mandorle, cocco e riso, dai quali si ricavano le bevande vegetali. Nelle mandorle e nel cocco, infatti, una grande percentuale dell’energia totale proviene da grassi. Mentre nel riso quasi tutta l’energia proviene dall’amido, ed è presente perciò un contenuto limitato di proteine e di lipidi.

È risaputo inoltre, che i prodotti lattiero-caseari giocano un ruolo importante nella salute delle ossa, apportando calcio e vitamina D. Il giusto apporto di questi due micronutrienti è fondamentale per il raggiungimento del picco di massa ossea e per la prevenzione di osteoporosi e fratture. Questo risulta ancora più vero se siamo giovani donne, che hanno sofferto di un DCA, o che per qualsiasi altro motivo hanno perso il ciclo mestruale per lunghi periodi. A questo proposito, il confronto tra latte vaccino e latte vegetale (di soia e di mandorla) ha mostrato che il latte vaccino risulta essere una fonte di calcio migliore.

Quando si consumano questi alimenti come sostituti del latte bisogna quindi porre particolare attenzione ad integrare i nutrienti essenziali mancanti, attraverso altre fonti nella dieta. Con questo articolo non voglio assolutamente demonizzare le bevande vegetali. Come tutto, se assunte nelle giuste proporzioni e con criterio, possono apportare un effetto benefico al nostro organismo. Come detto prima risultano particolarmente utili in caso di allergie e intolleranze alimentari o di regimi alimentari vegani. Anche in caso di diete ipocaloriche. I latti vegetali hanno infatti un apporto calorico ridotto rispetto al latte vaccino.

Detto questo però, credo che la diffusione del concetto “latte vegetale= migliore del latte vaccino” non sia giusta. Bisognerebbe prestare molta attenzione nel sostituire in maniera categorica un alimento con un altro, per non intercorrere in mancanze di macro o micronutrienti.

E poi, se proprio devo dirla tutta, una bella tazza di latte vaccino di prima mattina per me è insostituibile. Meglio ancora se di provenienza biologica.

Alla prossima!

Alice

How well do plant based alternatives fare nutritionally compared to cow’s milk? | SpringerLink

BELLI-EFFICIENTI-E-DI-BUONUMORE-LATTENDIBILE.pdf (amedeolucente.it)

Health benefits of milk and dairy vegetables and fruit Oct 9 (1).pdf

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