"polemica"

Bentornati sul mio blog! Come avrete capito dal titolo, quello di oggi non sarà un articolo come tutti gli altri, ma sarà una sorta di articolo-polemica. La mia intenzione iniziale era quella di parlare dell’ortoressia, un disturbo alimentare che sta dilagando negli ultimi anni. Ieri però è successa una cosa che mi ha fatto davvero riflettere e allo stesso tempo arrabbiare. Perciò ho deciso di utilizzare questo spazio per parlarvi di alcuni episodi che mi sono capitati (e che immagino spesso siano capitati pure a voi) e per poter esprimere la mia opinione.

Spero che possa interessarvi.

Che cosa è successo?

Ciò che è accaduto ieri, in realtà, non è stato niente di eclatante o sconvolgente. In ogni caso però io, da ex malata di DCA, non credo di poter sorvolare facilmente su un argomento del genere.

Entriamo nello specifico: nel tardo pomeriggio ero in casa e, dopo una giornata passata a studiare, ero abbastanza annoiata. Apro la home di Instagram per “cazzeggiare” e tra le stories consigliate me ne viene proposta una di una nota influencer con un seguito di quasi due milioni di folllowers. Un po’ per noia, un po’ perché ormai mi ero incuriosita, decido di ascoltarne il contenuto. La ragazza in questione, stesa sul letto, riportava testuali parole “Oggi mi sentivo di dover fare tre ore di workout e le ho fatte. Mi sono sentita male e ora sto a letto”. Il tutto condito con un tono tra l’ironico e lo stizzito, lasciando intendere che l’influencer non si pentisse affatto delle ore esagerate di allenamento.

Bene, questo piccolo ed apparentemente insignificante episodio mi ha fatto davvero rabbrividire. Perché? Perché la suddetta ragazza svolge il ruolo ben preciso di “Influencer” e, per definizione, un influencer è una persona in grado di condizionare i gusti e le scelte di un determinato pubblico. Come tale perciò non dovrebbe permettersi di diffondere messaggi di questo genere, profondamente dannosi e tossici.

Lo so lo so, ora mi starete chiedendo virtualmente: Alice ma non ti sembra di esagerare un po’ arrabbiandoti per una frasetta del genere? E poi non saranno fatti suoi se vuole ammazzarsi di esercizi?

Bè, in realtà no!

Possiamo sorvolare per un attimo sul fatto che lei danneggi gravemente il suo fisico sottoponendosi a tre ore consecutive di allenamento in un solo giorno.  Il corpo è il suo e sicuramente non posso essere io a decidere per lei. Quello su cui però vorrei davvero soffermarmi è il messaggio che viene indirettamente trasmesso da questo video. Per poter comprendere a fondo quello che voglio dire però è necessario mettere in evidenza un punto fondamentale: tra le foto presenti nel profilo di questa ragazza (di cui ovviamente ora non mi metterò a fare il nome), possiamo benissimo vedere il suo fisico statuario, che per essere perfettamente aderente agli standard imposti dalla società della diet culture, è stato probabilmente soggetto anche a qualche piccolo ritocchino.

Con questo ovviamente non voglio in alcun modo criticarla per il suo fisico o per l’utilizzo di chirurgia estetica, è solamente una costatazione che mi serve per arrivare al punto del discorso.

Bene, entrando nel suo profilo, vedendo le sue foto e ascoltando le sue parole capite bene che il messaggio che viene indirettamente recepito da un ascoltatore è solamente uno: per avere un fisico del genere devi sottoporti a ore ed ore di esercizi, finché non sei sfinito.

E questo ovviamente è profondamente sbagliato. Per quanto io possa sforzarmi di comprendere, non riuscirò mai a capire perché qualcuno dovrebbe allenarsi per tre ore in un solo giorno, per poi non avere la forza di fare altro nel resto della giornata ed essere costretto a rimanere a letto esausto. L’allenamento deve essere contribuire al nostro benessere e alla nostra salute, non dev’essere un’ossessione!

In un social come Instagram, a cui hanno libero accesso anche soggetti più sensibili (come ragazzi in età adolescenziale), messaggi del genere rappresentano terreno fertile per l’instaurarsi di disturbi alimentari e rapporti disfunzionali con sport e alimentazione. E francamente, contribuire a diffonderli avendo un seguito di quasi due milioni di persone, lo trovo veramente da incosciente. Perciò credo davvero che la frase detta dalla ragazza non sia un’affermazione da prendere sotto gamba.

Non molto tempo fa mi è capitato di vedere un altro episodio del genere. Un’altra influencer, con alle spalle un passato con un DCA apertamente riconosciuto, che si mette a sponsorizzare dei beveroni da 200/300 calorie, come sostituti di un pasto. Anche in questo caso il discorso è lo stesso. Il messaggio ricevuto da chi ascolta è che per avere un “bel fisico” è assolutamente necessario smettere di pranzare o di fare colazione e iniziare a bersi questa roba.

Non voglio nemmeno dilungarmi troppo a spiegare quanto sia sbagliato saltare i pasti, magari lo prenderò come spunto per un altro articolo. Per ora posso assicurarvi che saltare dei pasti per perdere peso è una pratica assolutamente sbagliata e dannosa a livello metabolico.

Affermazioni come quella della prima influencer o azioni come quelle della seconda sono davvero rischiose e contribuiscono alla trasmissione di messaggi tossici e disfunzionali.

Avere un seguito di questa portata genera delle grandi responsabilità. Ed è perciò assolutamente necessario, da parte di queste persone, porre attenzione ai contenuti che vengono trasmessi.

E se questo non accade?

So che il discorso è davvero complesso e che sicuramente non sarà un articolo di un piccolo blog, appartenente ad una ragazza ancora nemmeno laureata, a cambiare la situazione. Purtroppo o per fortuna i social sono un’arma davvero molto potente e avere un controllo completo su queste piattaforme non è possibile.

La responsabilità di limitare la diffusione di messaggi così dannosi è sicuramente di tutti coloro che hanno un minimo di potere mediatico. Ma allo stesso modo ognuno di noi può fare qualcosa nel suo piccolo. Siamo noi ad avere il potere di decidere chi ascoltare e chi no. Possiamo cominciare imparando a riconoscere quali sono i messaggi tossici e velati che ci arrivano ogni giorno e provando a rimuoverli. Cerchiamo il più possibile di scegliere ed affidarci e dei modelli sani, perché la società moderna ne ha davvero bisogno.

Alice

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